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Simboli

Simboli Cristiani



Orari di Apertura:
Lunedi-Sabato

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Pom. (inverno) - 16:00-20:00

Pom. (estate) - 16:30-20:00

Sabato Pomeriggio CHIUSO

   

   
Simbolo di Gesù Cristo
 


Codice Prodotto: Simbolo N 1


Simbolo di Gesù Cristo
Dimensioni: 2 Cm in A. x 2 Cm in L.
Tempo di Realizzazione: 6 Giorni
Materiali di Realizzazione Possibili:
oro giallo 18k
oro bianco 18k
argento 925
oro rosa 8k


Possibile Variare Dimensioni: SI

Possibile Variare Peso: SI

Possibile Variare il Design: NO

Sono interessato a questo prodotto
ma desidero una personalizzazione.




In questo simbolo è raffigurato la famosa immagine di Gesù Cristo contenuta nel telo della sindone, che è conservato a Torino. All'interno del simbolo non è scritta alcuna frase in latino. Esso viene utilizzato per provocare eventi di genere miracoloso.La storia di questa celebre immagine è la seguente: dopo la morte di Gesù Cristo un suo discepolo di nome Giuseppe di Arimatea, ottenne da Ponzio Pilato il permesso di seppellire il Maestro e,aiutato dal fariseo Nicodelmo ,trasportò il cadavere in un sepolcro.Qui i due unsero il corpo con una mistura di aloe e di mirra,lo avvolsero in un grande telo di lino e lo deposero nella tomba;dopodiche' se ne andarono.Circa cent'anni dopo tale telo di lino cominciò a essere esposto e adorato nella città di Edessa (L'attuale Urfa, in Turchia) e li rimase alcuni secoli per poi essere trasportato a Bisanzio nel 944.Gli Imperatori di questa città lo considerarono come la più importante delle reliquie e lo conservarono fino al saccheggio operato dai crociati nel 1204. In seguito,tramite il cavaliere crociato Othon de La Roche e probabilmente l'Odine dei Templari,giunse nelle mani del nobile francese Geoffroy de Charny che nel 1349 comunico' alla Chiesa di Roma che era in suo possesso.Il telo venne esposto nella chiesa di Lirey e adorato dalla popolazione.Diversi anni dopo Marguerite,una discendente di Geoffroy de Charny,trovandosi in difficolta' economiche si trasferi' a vivere a Ginevra portandosi dietro la sindone,che cedette nel 1453 alla nobile famiglia dei Savoia.I membri di questa famiglia hanno conservato la preziosa reliquia per alcuni secoli finche' nel 1983 essa e' stata donata,in esecuzione del testamento di Umberto II , alla Chiesa di Roma.Nell'epoca piu' antica la santa immagineveniva chiamata "Acheiropoietos"che significa (non fatta da mano d'uomo; successivamente venne chiamata dagli arabi "Mandil" termine che venne poi grecizzato nella parola "Mandylion" (Mantello);infine fu chiamata semplicemente "Sindon",cioe' (Telo di Lino).